Gli occhi di Sara

by Zava on

Nella vita bene o male abbiamo tutti abbiamo dei punti fermi .
Quelli a cui mi riferisco sono quelli legati al piacere del bello, alle cose che ci piacciono.
Io parlo di quelle che mi sono piaciute direttamente, sappiamo tutti che Manuela Arcuri è un bel pezzo di topolona, ma sappiamo anche tutti che è praticamente irraggiungibile, io mi riferisco a quello che abbiamo toccato con mano, a quello che ci è rimasto marchiato a fuoco nella mente.Micio con occhi diversi
I miei punti fermi non sono tantissimi, ma certi sono indelebili.
Ricordo il collo di Cinzia, 10 anni fa avrei potuto uccidere pur di darle un bacio sul collo…
Il sederino di Francesca, un piacere per gli occhi, praticamente ha il dono della parola…
La zona del basso ventre di Letizia, da infarto, ancora a volte non ci dormo la notte… dire che siamo perfetti è dire troppo riduttivo…
E poi… si, sino a questa settimana credevo gli occhi di Sara, una persona entrata come un flash nella mia vita e come tale scomparsa, ero convinto che i suoi occhi fossero irraggiungibili. Sino a questa settimana.
Sono rimasto sconvolto, accecato, ammaliato, mi sono perso a guardarmi negli occhi di una ragazza, gli occhi più belli che io abbia mai visto, quelli di Sara, un’ altra Sara.
La scorsa settimana sono uscito per andare a fare un giro in piazza Virgiliana a Mantova e mentre andavo in città passando per le vie ho intravisto Silvia in gelateria, mi sono fermato ed era con un’ amica, Sara appunto. Insomma, io non ho ben capito come ma Silvia se ne è andata e mi ha piazzato lì da solo con Sara, che ritrovatasi a piedi non ha potuto fare altro che venire in macchina con me.
Sara è una ragazza bellissima, alta oltre un metro e settanta, ovviamente bionda (e per quest’ anno fanno quattro…), fisico asciutto ma bene dotata nelle forme, molto intelligente, 25 anni, e studia giurisprudenza a Brescia, ed una particolarità : gli occhi.
Ma cos’ hanno questi occhi direte voi… Semplice sono diversi. In che senso ? Nel senso che sono diversi l’ uno dall’ altro, il destro dal sinistro… Il destro è azzurro intensissimo, il sinistro verde mare… un po’ meno differenti della foto del micio ma spettacolari, due occhioni immensi… Mi ha colpito, sono gli occhi più belli che io abbia mai visto…
Insomma, gira parla racconta, siamo finiti in Diga Masetti (l’ ispiration point di Mantova) coricati a gurdare le stelle dal tetto della macchina…
La cosa stava facendosi calda, ma stufo di chi smolla al primo giro ne ho parlato con lei. Il pandemonio, è incazzata con l’ universo maschile, dice che gli uomini secondo lei servono solo a scopare e che non vuole nulla di più di uno che paghi e la faccia godere, per lei l’ amore non esiste, c’e’ solo il sesso e gli orgasmi. L’ avesse mai detto, io ho cominciato ad attaccare e lei a stuzzicarmi per farmi cedere alla carne, dopo un ora di discussioni a voce anche abbastanza alta, dopo esserci rimessi quello che ci eravamo tolti, senza aver concluso nulla (molto meglio così) l’ ho riaccompagnata alla sua macchina davanti alla SCIA e se n’ è andata.
Di sicuro mi dimenticherò della discussione ma non mi dimenticherò mai di quegli occhi, forse ho capito perchè mi hanno colpito, credo che in fondo avessero quella luce perchè era di una persona che dentro soffriva molto, anche se non l’ avrebbe mai ammesso.
Ricordo una frase sciocca: "Oltre le gambe c’è di più" , si gli occhi, gli occhi spesso trasmettono quello che le parole non dicono.
E con questo mi viene in mente una bellissima frase che mi commosse molto…
Io non ho occhi belli, nè un bello sguardo, ho un occhio solo e l’ altro non è bellissimo, anzi… però una sera una persona, mentre facevamo l’ amore mi disse : "mi piace come mi guardi, mi fai impazzire, so che mi guardi dentro e capisci quello che non riesco a dirti"

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Written by: Zava

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